21 settembre 2021: i progressi della ricerca Airalzh

L’Associazione continua il suo impegno, focalizzandosi soprattutto sulla diagnosi precoce.

 

Anche nel 2021 Airalzh Onlus persegue con determinazione la sua mission: sostenere il lavoro di giovani ricercatori con l’obiettivo di contribuire alla scoperta di nuove terapie per contrastare l’Alzheimer. L’assegnazione a giovani ricercatori e ricercatrici di “Airalzh Grants for Young Researchers” (AGYR), fondi che permettono di sviluppare e potenziare carriere indipendenti.

Gli ultimi Grant assegnati (AGYR 2020) si sono focalizzati sull’identificazione delle fasi precoci della malattia di Alzheimer: i sintomi di questa patologia – che coinvolge più di 600.000 persone in Italia – compaiono quando il quadro è già compromesso e i trial clinici hanno dimostrato che i farmaci possono ottenere risultati meno favorevoli quando la malattia è già in fase conclamata.

A distanza di soli sei mesi da quando sono stati annunciati i vincitori del Bando “AGYR 2020”, il progetto del Dr. Alberto Benussi, operativo presso la Clinica Neurologica degli “Spedali Civili” di Brescia, è quello che sta ottenendo risultati più concreti.

Il Dr. Benussi ha pubblicato su Brain Stimulation uno studio multicentrico che ha analizzato i risultati di un test non invasivo – la Stimolazione Magnetica Transcranica – su 160 soggetti con lieve deficit cognitivo. Lo studio ha dimostrato come sia possibile individuare e distinguere tra loro tre particolari gravi forme di demenza grazie ad uno specifico algoritmo.

Gli altri sei Ricercatori vincitori del Bando “AGYR 2020” stanno lavorando ai rispettivi progetti, in attesa di avere anche i primi risultati tangibili. Tutti loro si stanno concentrando sull’individuazione della malattia nelle sue fasi precoci, perché è quello il momento in cui si può rallentare il processo e, se il trattamento con Aducanumab farmaco che sembra rallentare il declino cognitivo recentemente approvato da FDA – entrerà nei protocolli, si potrà intervenire efficacemente con una cura.

Maria Giulia Bacalini – IRCCS Istituto Scienze Neurologiche di Bologna, Roberta Cascella – Università di Firenze, Paraskevi Krashia – Campus Bio-Medico di Roma, Silvia Paciotti – Università di Perugia, Federica Rossin – Università “Tor Vergata” di Roma, e Flavie Strappazzon – IRCCS Santa Lucia” di Roma: tutti loro sperano di dare una risposta ai tanti interrogativi che pazienti e caregiver vorrebbero tanto avere!